martedì 25 agosto 2009

IO E LE LINGUE


Avete presente la scena del film "Il Tredicesimo Guerriero", quella dove Ahmad Ibn Fadlan (Antonio Banderas!)è in viaggio con i Vichinghi e durante una veglia davanti al fuoco, i suoni incomprensibili dei vichinghi diventano parole di senso compiuto e lui capisce di aver appreso la lingua al punto di poter comunicare correttamente con loro? Spettacolare le facce dei vichinghi quando lo sentono parlare ! Questa è una sensazione che spesso ho provato nel corso della mia vita e devo dire che ogni volta è entusiasmante! Quello che confusamente volevo da ragazzina,ora l'ho raggiunto, ma quella curiosità che mi spinge a conoscere e approfondire gli argomenti in lingua originale è sempre viva come le notti d'estate quando, a casa con i miei genitori dormivo sul terrazzo col materasso direttamente a terra, abbandonando la mia cameretta, tenendo a basso volume una radio sintonizzata a caso su qualche incomprensibile radio estera e lasciavo i miei pensieri disordinati in libertà immaginando che da qualche parte del mondo c'era un'altra ragazzina che come me in quel momento ascoltava una canzone in una lingua a lei estranea e sognasse di crescere per viaggiare e scoprire il nome del cantante e il significato del testo...La chiamano nemesi storica E MI STA BENE ma quando la pargola numero due mi ha annunciato seriamente i suoi progetti per il futuro, non ho dovuto fare altro che abbozzare e darle il mio assenso. Cambiano i territori (a me piaceva una determinata fetta di mondo, a lei tutta un'altra) ma l'entusiasmo è lo stesso e devo continuare a ripetermi che va bene va tutto bene, che lei non passerà per bislacca come a suo tempo io...

Once I was happy.....

Descrivere si può, tradurre è più complesso. Posso descrivere un avvenimento, un paesaggio, usando le parole come pennelli su una tavoloz...