martedì 18 agosto 2009

W LO SPORT...E ANDIAMO AVANTI!

....Era un mercoledì pomeriggio e mi dissero: -"Sabato pomeriggio che fate?"
-"Boh, nulla al momento, che io sappia!"
-"Benissimo! abbiamo iscritto tua figlia ad una gara di obbligatori"
-"Ah, è che cos'è una gara di obbligatori?"
-"Mah, niente di che! Togli il tampone dei freni a tua figlia e lei deve girare sulla traccia di un cerchio.."
E così, con queste premesse siamo approdati fiduciosi e tranquilli alla prima gara provinciale di esercizi obbligatori.
Dramma! Il cerchio si fa con stile, devi avere una posizione ben precisa, ci sono regole da imparare e non è che ci si improvvisi esperti di obbliga dall'oggi al domani.Eravamo già "nel pattinaggio" da un annetto, già sopravvissuti alle prime garette interne, ai trofeini fra le varie società e addirittura avevo imparato con un rapidissimo corso l'arte di impaillettare i body di gara, fra un allattamento e l'altro (e già perchè intanto il pargolo era nato e a tre mesi s'era beccato un saggio di fine corso che era durato un tot!). Detto corso era stato di una rapidità impressionante ma veramente molto utile; all'acquisto del primo body chiedo il perchè il prezzo variava così tanto e mi fu risposto che i body erano decorati a mano. M'informo e scopro che la ricamatrice prende circa ottomilalire l'ora e a quel punto dico che non c'e' problema,che tanto io li sapevo ricamare da me nonostante che da che io ho memoria mi è sempre stato sconsigliato l'uso prolungato dell'occhio in attività di precisione...(mai preso un ago in mano...ma per amore e per risparmio, ci si scopre eccezionalmente dotati!)
Torniamo a noi, il risultato di quell'impatto travolgente con il mondo degli obbligatori fu un punteggio da paura : DA ZEROTRE A ZEROCINQUE... Penso che si ricordino ancora di noi! Io ero ENTUSIASTA perchè la mia pargola non era scoppiata a piangere e aveva metabolizzato bene tale disastro. Lo sport ti deve temprare e penso che quel pomeriggio mia figlia ebbe una temprata record.
Da quella volta comunque le gare vennero tenute nella loro giusta considerazione e cioè: massima concentrazione in pista, gran divertimento con le altre ragazzine delle varie società, ottimi rapporti con le mamme che la vedevano come me e fuori pista tutti assieme magari con una bella piadina appena cotta e farcita in camper . Penso che il massimo l'abbiamo raggiunto ai tempi in cui il pargolo gareggiava in Romagna ed io mi presentavo alle gare con l'orso Olimpio, mascotte di casa che veniva tenuto in braccio a turno dalla mamma che aveva il figlio in pista e tutte tifavano tutti...
E comunque fedeli al detto: "di quello che non vuoi, è sempre pieno il piatto" con pazienza e costanza sono arrivati anche dei titoli regionali e nazionali proprio con gli esercizi obbligatori... Chi l'avrebbe detto mai? Alla prossima "avventura" a rotelle

Anniversario. Senza tanto sproloquiare

Ti amo. Cinque lettere che racchiudono 27 anni di vita matrimoniale senza contare gli anni di convivenza. Ti amo. Abbiamo pianto e riso, cr...