mercoledì 9 settembre 2009

LA "SINDROME DI BRIGADOON"

Non siamo ancora pienamente "collegati", oggi è mercoledì e da tre giorni siamo a casa, ma complice anche la Rassegna AICS a Misano, non riusciamo ancora a riprendere i nostri ritmi di casa...Se qualcuno conosce il film Brigadoon, ha già capito cosa intendo dire, è una sensazione che ti prende a tradimento, mentre tu sei lì che parli o lavori, ecco una parola, un gesto, una sensazione ed ecco che ti ritrovi catapultato a Rocca Rasia, circondato dalle persone che ti sono state vicine, ripensi a tante cose e il distacco è lenito solo dalla speranza di riuscire a tornare il prossimo anno. Per noi tutti poi è un momento estremamente delicato...il nostro pensiero va agli ultimi giorni di vita di mio padre,e anche lì è tutto un rimpianto. Basta poco, veramente. L'altra sera i ragazzi riguardavano per la millesima volta un film di Tim Burton, "La Sposa Cadavere" ed ad un certo punto, quando fra i morti che "spaventano" i vivi, un bimbo riconosce il nonno e gli corre incontro a braccia aperte, la commozione era nell'aria. Anche in ufficio, ci sono ancora delle perle dei pirla, ma io li guardo con distacco, sono diciamo "tristemente serena", triste per la ricorrenza e perchè non è proprio vero che il tempo cancella, io sento la mancanza di mio padre come un morso nello stomaco, mi manca adesso come un anno fa; serena per la consapevolezza di aver vissuto un'esperienza entusiasmante, e stare praticamente 5 giorni con tanta gente che vive e pensa come me, è stato meraviglioso, praticamente ricarichi le batterie.
"Brigadoon, Brigadoon,
Blooming under sable skies.
Brigadoon, Brigadoon,
There my heart forever lies.
Let the world grow cold around us,
Let the heavens cry above!
Brigadoon, Brigadoon,
In thy valley, there'll be love!"

Anniversario. Senza tanto sproloquiare

Ti amo. Cinque lettere che racchiudono 27 anni di vita matrimoniale senza contare gli anni di convivenza. Ti amo. Abbiamo pianto e riso, cr...