lunedì 14 dicembre 2009

Cara mamma canadese!


Carissima mamma canadese,so che stai facendo il conto alla rovescia per la cerimonia ufficiale d'inaugurazione dei XXI Giochi Olimpici!
Penso a te con un misto di orgoglio, tristezza e nostalgia! Orgoglio perchè so come ci si sente quando sai che un tuo pargolo/a passa le selezioni per partecipare alla cerimonia inaugurale, so cosa si prova, passato il primo momento d'euforia, a fare i conti con i viaggi e le trasferte per andare a fare le prove, sperando poi che tu non abiti troppo lontano da Vancouver... Nostalgia perchè almeno per noi, finanziariamente fu una mazzata, ma crescere i figli, non è voluto solo dire dargli un tetto e mandarli fuori calzati e vestiti, per me, per mio marito, per i loro nonni, è stato importante creargli dei sogni in cui sperare, dei ricordi da cui attingere nei momenti tristi, e pensare di rinunciare perchè c'erano i mutui da pagare sarebbe stato come tarpargli le ali.
Tristezza se ripenso a chi non c'e' più ; il nonno quest'anno seguirà le olimpiadi di Vancouver in "pole position"...quattro anni fa, quando era ancora con noi, andava via tutto fiero ricordando alle nipoti che per le Olimpiadi del 1960 aveva comprato il primo televisiore, che ancora troneggia in soffitta e che nessuno ha il coraggio di toccare, e loro, dopo quarantasei anni, sarebbero addirittura state presenti come figuranti pattinatrici nel primo segmento dell'inaugurazione, mentre la nonna faceva incetta di giornali e riviste che parlavano delle Olimpiadi a Torino. Che gioia se scorgeva nelle foto quel piccolo puntolino di nome MIA NIPOTE e che divertimento parlare tutti assieme, tutti in casa della prossima trasferta per le prove da eseguire nella massima segretezza, guai a usare il cellulare, guai a raccontare in giro chi-ci-sarebbe-stato-come-ospite-e-a-che-punto.
E poi pian pianino, quando le notizie venivano lette sul giornale, ecco la faccia furbetta delle ragazze che gongolando facevano alla nonna: "Questo lo sapevamo già!"
Vedrai, cara mamma canadese, riuscirai in tutto: pagherai il tuo mutuo, le tue bollette, le trasferte dei tuoi ragazzi, e quando parteciperai anche tu alle prove generali, sfiorerai l'infarto, te lo garantisco, ci sono passata prima di te. E quando il giorno dopo, il mondo seguirà in diretta la cerimonia il tuo cuore sarà gonfio di felicità, perchè ce l'hai fatta, ce l'avete fatta, hai regalato alla carne della tua carne (e piume delle tue piume) un sogno che li accompagneràà veramente tutta la vita.

Once I was happy.....

Descrivere si può, tradurre è più complesso. Posso descrivere un avvenimento, un paesaggio, usando le parole come pennelli su una tavoloz...