martedì 14 settembre 2010



Qualcuno un pochino più âgé magari si ricorderà della trasmissione “Drive In” dove Giorgio Faletti allora solo cabarettista, proponendo il personaggio di “Suor Daliso” ripeteva la battuta “ alé si parte, avanti coi carri!”.

Bene, stamattina, in effetti, era proprio cosi, dalle sette del mattino, i “bis” scolastici, autobus di dimensioni extralarge, altresì detti “lumaconi” sono tornati a far bella mostra di sé., caricando torme di studenti assonnati.

E’ buffo come tutto si ripeta nel corso degli anni; sono qui che osservo il gruppettino da lontano ed il cuore si stringe di tenerezza, sono tutti uguali per sembrare tutti diversi. Eccole qui, le nuove leve che ci dovranno pagare le nostre pensioni future, tutti con le stesse marche di scarpe, di abbigliamento e di zainetto scolastico...ops, scusate! Adesso si dice BRAND, le “marche” erano ai tempi miei, esattamente un secolo ed un millennio fa.
Devo acchiappare al volo un qualche figlio in casa e chiedere se anche adesso il modo di vestire caratterizza l’appartenenza a qualche gruppo. Negli anni ottanta c’erano i “paninari”, ai tempi miei, se indossavi sciarpa ed eskimo eri di sinistra, se avevi i pantaloni a sigaretta ed i ray-ban eri fighetto di destra...
(Poi arrivavo io che me ne fregavo ed inforcavo un “Motobecane” azzurro, che ho già citato in un'altra riflessione, portavo i ray-ban con le lenti colorate, avevo una giacca a vento rossa sostituita col tempo da una marrone di velluto a costine,mettevo al collo qualunque cosa mi proteggesse dal freddo, leggevo “Il Male” , “Il Secolo d’Italia”, adoravo il “Corriere della Sera” a casa si è sempre letto “Il Resto del Carlino”, scrivevo racconti e facevo la catechista, tiè! Voglio vedere come mi cataloghi! Fine della parentesi, altrimenti rischio l'O.T)

Comunque tutti, oggi come allora, arrivano al primo giorno di scuola un po’ “strascinoni”.
Difficilmente trovi un ragazzetto che non abbia almeno un paio di mesi di “stagione” sulle spalle, è chiaro, non è più come quando la facevo io, negli anni dove imperava il “total black” e vediamo se arrivate a capire a cosa mi riferisco, adesso i minorenni sono molto più tutelati, hanno il giorno libero e non superano un monte ore giornaliero, però sempre stagione è, quindi smessi i panni dell’aiuto segretaria, dell’aiuto bagnino ,della commessa del cameriere o della gelataia, eccoli pronti ad affrontare un nuovo anno scolastico!

Buona fortuna ragazzi; ho in questo momento per voi un misto di irritazione ed affetto; scontatissimo quest'ultimo, sono mamma anche io, figuriamoci se non mi fate tenerezza, semmai l'irritazione, magari sembra strana ma è più verso quelli della mia età che verso di voi.

Vedervi affrontare gli stessi problemi, annaspando per le soluzioni e sbattendo la testa contro le difficoltà esattamente come noi abbiamo fatto al posto vostro mi fa capire che sì, sarà anche vero "nihil sub sole novi" oppure "la vita è una ruota che gira", comunque nessuna generazione è migliorata cercando almeno di fare nuovi errori e non di cadere sempre nei soliti ed io mai come oggi gurdandovi, mi sento come uno che conosce già il finale del film!

Anniversario. Senza tanto sproloquiare

Ti amo. Cinque lettere che racchiudono 27 anni di vita matrimoniale senza contare gli anni di convivenza. Ti amo. Abbiamo pianto e riso, cr...