martedì 24 maggio 2011

Quelli dei Call Center


Prima o poi succederà, lo sento. Suoneranno alla porta due gentili persone che si qualificheranno come assistenti sociali e chiederanno spiegazioni di come funzionano le cose a casa nostra.
Perchè prima o poi, a qualcuno avrà voglia di verificare le nostre improbabili risposte alle telefonate dei call center.
Da anni non siamo più nell'elenco telefonico, semplicemente perchè il nostro numero spesso veniva scambiato con quello di un hotel di Cattolica, e non è piacevole rispondere al posto di un'altro, soprattutto se ti chiedono se hai disponibilità di camere quando torni a casa sotto ferragosto dopo il parto numero due (e lì Claudio agguantò la cornetta è abbaiò un "SIAMO AL COMPLETO!"che secondo me, dopo vent'anni, quella signora si sta ancora chiedendo dov'era finita la proverbiale educazione all'ospitalità della Riviera Adriatica).
Però ci trovano, sempre e comunque. E ci propongono di tutto, come succede a tutti. All'inizio rispondevo che "Siniora no c'è, siniora no torna" facendo finta di essere un'improbabile cameriera dell'Est, poi mi sono spacciata per baby sitter "e qui non c'e' nessuno della famiglia, non so che gestore telefonico hanno", poi, crescendo, hanno iniziato a rispondere i miei figli dicendo che i genitori non c'erano, che erano turnisti e che sarebbero tornati tardissimo, anzi a volte dicono che siamo addirittura in viaggio.TUTTI E DUE.
A parte che io sono terrorizzata dalle telefonate perchè penso che spesso sia il modo più semplice di qualche malintenzionato per sapere se la casa è vuota e disponibile, posso solo immmaginare da questi tabulati che razza di idea si siano fatti di noialtri nei call center. Praticamente una famiglia dove tutti si vive allo sbando, senza orari, senza sapere se qualcuno la sera ti rimboccherà le lenzuola e ti augurerà la buonanotte (vabbè, la fase del rimbocco l'abbiamo superata da un pezzo, ma almeno buonanotte, riusciamo più o meno a dircelo).
Giuro, corriamo come i matti, però ancora ci ricordiamo come ci chiamiamo e anche le date di nascita di tutti i figli (ok, lo ammetto pubblicamente, della numero due e della numero quattro a volte ho qualche incertezza,ma di solito ci indovino)
normalmente il frigo offre qualcosa anche nelle giornate più incasinate e comunque tutti a casa riescono a cucinarsi un decoroso primo di pasta, figlio maschio compreso! Ieri sera, per esempio, la piccola s'e' cucinata un'omelette degna di quelle di suo padre, mentre la sorella ha tagliato l'insalatina che coltiviamo sul balcone e si è farcita una piada, insomma siamo tutti belli floridi, non temete.
Però, per favore, basta telefonarci, per voi è lavoro e non ve ne facciamo una colpa, ma noi siamo talmente poco in casa che sprecare del tempo per cercare di essere educati al telefono sapendo già perfettamente in partenza che non accetteremo nessuna proposta è devastante.
Il problema è che non essendo sugli elenchi telefonici, non possiamo nemmeno iscriverci al quel nuovo registro delle opposizioni per stoppare la pubblicità telefonica, aspetto fiduciosa una pagina FB, visto che ormai tutto il mondo è su Facebook, e lì lancerò un appello, anzi l'appello: FATECE STA' IN GRAZIA DE DDIO, per favore!!

Once I was happy.....

Descrivere si può, tradurre è più complesso. Posso descrivere un avvenimento, un paesaggio, usando le parole come pennelli su una tavoloz...