martedì 23 ottobre 2012

DI CANI, PADRONI E VECCHIETTE....

Fine ottobre, ma si dorme ancora con le finestre aperte gustando comunque il teporino del piumone. Giornate strane, queste, dove nelle ore più calde fa veramente il caldo da spiaggia, ma alle 18 inizia ad imbrunire e non c'è ora legale che tenga, alle 19 è già buio. E pure molto umido, aggiungo io.
Anche la mattina, fino ad una certa ora è quasi impossibile uscire, non solo per il buio ma perchè ormai da un anno  l'illuminazione pubblica viene spenta prima,  ergo è ancor più buio, grazie spending review!
Qui in zona siamo in molti ad avere animali domestici e poichè  abbiamo più o meno gli stessi orari, ci si ritrova tutti fuori in passeggiata. Anche gli animali hanno le loro simpatie e succede spesso che fiutando l'aria, ancora non hai girato l'angolo che il tuo animale inizia a  drizzare il pelo dietro il collo, mugolando e strattonando il guinzaglio, chiari segni dell'avvistamento del "nemico".
Finchè sono di pari taglia, non è poi un grandissimo problema; i guai iniziano quando i due/tre cagnoni di grossa taglia, si fronteggiano con i piccoletti del condominio.
Due anni fa, dopo una zuffa furibonda fra il mio meticcio e un "coso" nero travestito da cavallo (che secondo me, il proprietario potrebbe bardare con sella e morso ed utilizzare con duplice scopo: sgambata mattutina dell'animale e mezzo di trasporto altamente ecologico nel tragitto casa-lavoro) sto molto attenta agli incontri di primo mattino, soprattutto in questo periodo di "vedo-non vedo", peggiorato anche dalla nebbiolina autunnale, tanto che, con un'altro condomino, ci è venuto spontaneo, mattina dopo mattina di darci  segnalazioni  a gesti se ci si incontra che so, ai lati del ponte di legno o zona campo sportivo. Un gesto discreto et voilà, uno dei due cambia strada e l'altro prosegue.
La tecnica ha dato i suoi buoni frutti e col tempo e le stagioni ormai conosciamo perfettamente non dico gli orari di passeggiata, ma ormai anche i turni di lavoro e le ferie.
E qui arriva il terzo incomodo....
Beh, diciamo innanzi tutto, tanto per inquadrare la location, che oltre al traffico degli animali in passeggiata, ci sono anche le persone che arrivano prestissimo al distretto sanitario per i prelievi di sangue, e per prestissimo intendo anche quasi un'ora prima che aprano gli uffici perchè essendo per lo più degli  âgées, soffrono d'insonnia cronica. Quindi, ricapitoliamo: cani e padroni in sgambata mattutina, vecchietti  fuori dalla porta del distretto sanitario che magari si stancano di stare lì a fissare la porta con espressione da  "apriti Sesamo" e magari fanno  quei due passetti per non intirizzirsi  ma fermo restando che : "c'ero prima io, eh, mi raccomando!"
Stamattina le comiche. Io esco di casa e incrocio appunto da lontano il cane di taglia grossa. Il proprietario alza una mano e fa un cenno che si  intende come: "vai avanti tu, io passo dietro" e io rispondo con un altro gesto della mano in alto, scuotendo la testa in senso affermativo, il tutto nel silenzio delle sette del mattino. Poi, la brusca frenata. La macchina che si blocca per non tirare sotto la vecchietta col bastone che si era incantata in mezzo alla via a guardarci fare i segnali "di viabilità canina".
Anche gli uccellini hanno smesso di pigolare quando l'autista, pallidissimo in volto,  ha tirato giù il vetro  e con la testa  fuori dal finestrino ha esclamato: "SGNOOORA! MA VAFFADENT E STRADENT' E' CUL! STA MA' CHESA TUA, ESCI SA LA TU' FIOLA O STA MA CASENA TUA CH'LE MEI!
TE CAPI' INVURNIDA??"
Buongiorno, mondo piccolino!

Once I was happy.....

Descrivere si può, tradurre è più complesso. Posso descrivere un avvenimento, un paesaggio, usando le parole come pennelli su una tavoloz...