sabato 16 marzo 2013

SENTIRSI LONTANI DA TUTTO.

Mi accorgo con stupore che è quasi passato un mese dal mio ultimo post, e sì che di cose da commentare ne sarebbero successe parecchie in Italia e nel mondo, ma io sono ormai rinchiusa mentalmente in quel microcosmo che comprende bus-ufficio-casa-auto-sportfigli-divanoklobo-scaldotto e ciao fino al giorno dopo.
E' questa forse la vecchiaia? Faccio le cose con distacco, mantengo la mia curiosità e il mio entusiasmo ma molto spesso mi sento come se dietro alla finestra, ben riparata dalle quattro mura di casa, stessi osservando una Luisarita che vive..o che pensa di vivere, non so.
Guardo oggi, per esempio, gare di pattinaggio come da 18 anni a questa parte, ma tutto ciò non mi interessa più, nel senso che si, accompagno la pargola numero quattro, che non è più pargola ma una ragazza con delle idee ben precise, che quando parla del futuro e delle sue aspirazioni, mi spaventa quasi per la sua serietà (salvo tornare dopo dieci minuti una quattordicenne come tutte le altre).
E' difficile sintetizzare a parole questa ridda di sentimenti che in fondo accomuna sia lei che me, si potrebbe risolvere tutto dicendo "non m'interessa" ma il rischio di essere fraintesi è altissimo.
Vediamo un pò: non m'interessa l'esito delle gare quelle "di casa" o quelle degli altri; , non m'interessa vedere i soliti vecchi volti, non m'interessa ascoltare le solite vecchie battute, non m'interessa sprecare del tempo così.
Messa in questo modo, logico che si venga fraintesi, allora vediamo se riesco a spiegarmi meglio.
Non m'interessa l'esito delle gare : tutto quello che chiedevamo dallo sport per i nostri figli, io e mio marito l'abbiamo avuto e a piene mani, ma  i lutti in famiglia  hanno dato un'altra dimensione alla nostra vita e  quasi quasi ad ogni gara si rinnova una pena per chi non c'è  più e che aspettava con gioia il rientro a casa dei miei figli per "vedere la coppa", e nei giorni successivi, comprava il quotidiano di prima mattina per leggere l'articolo e commentare la foto. Ecco, oggi è una gara? Va bene, si va e si fa perchè la passione per lo sport è rimasta intatta, ma ci manca "il contorno familiare", basta non ci interessa più, ogni volta i ricordi prendono il sopravvento e la tristezza aumenta.
Spesso mi rendo conto di essere un vecchio disco rotto, che se tutti avessero ragionato come me, il mondo sarebbe finito alla seconda generazione, io stessa quando leggevo affermazioni come "mi è finito il mondo", "se n'è andata una parte di me",  sbottavo dicendo: "Eh, per favore, ripigliati su!"  Ora che la vita  mi ha presentato il conto, capisco che in tutti noi resta una parte ferocemente attaccata al passato, poi c'è chi reagisce meglio e c'è chi si abbatte; tempo fa  ho visto una vicina di casa quasi ottantenne, versare copiose lacrime al ricordo del padre morto da quarant'anni, cosa avrei potuto dirle io?
La vita mi sta dando tanto,  in  termini di affetti e soddisfazioni, ed io  temo di non apprezzare questi momenti appieno, proprio perchè vivo in maniera "distorta" il mio dolore. Che non passa. Che si affievolisce e poi torna, un pò come le onde del mio amatissimo mare, e sto male io, e stan male anche i miei figli.
E la mia pargola piccola, che non è più piccola ma che pagherebbe oro per riarrampicarsi sulla poltrona e rifugiarsi fra le braccia del nonno e sentirsi chiamare "la mi' coccona" forse è quella che sta peggio, perchè fra tutti e quattro i miei figli è quella che ha meno ricordi.
Si può piangere per delle persone scomparse solo ascoltando dischi di gara? Si piange al cimitero, in un luogo di culto, non so, sarebbe più logico, e invece lo so già, bastano poche note, e starò malissimo, staremo malissimo.
Quanti stage abbiamo fatto e ogni volta al telefono  era una festa con i nonni che volevano sapere come stava andando? E le risate in camper?
Non m'interessa... ecco non m'interessa, potremmo cortesemente evitare tutto questo, per favore? Ora si capisce meglio il concetto?

Once I was happy.....

Descrivere si può, tradurre è più complesso. Posso descrivere un avvenimento, un paesaggio, usando le parole come pennelli su una tavoloz...