mercoledì 12 luglio 2017



Non ho mai sopportato le etichette. Da giovane ( ma anche oggi ) indosso Ray-Ban a goccia che facevano tanta destra, ma giravo con l’eskimo che faceva tanto sinistra, leggevo “Il Male”, cantavo nel coro parrocchiale, ero nel gruppo delle catechiste e cantavo tutta le strofe delle “Osterie”, dallo zero a tutte quelle che mi venivano in mente quando andavo in gita.
Ballavo alla Baia degli Angeli ma anche alla Festa dell’Ospitalità.
E non è che con gli anni mi sono ridimensionata, anzi. Il fatto di essere ormai arrivata ad una certa età, mi rende spavalda e impudente, ma anche rispettosa ed inquadrata, o come si dice ora "sul pezzo”.


Quindi vi prego di non taggarmi o condividermi link del tipo “se sei arrabbiato metti “mi piace” e condividi, vi spiego anche il perché: se sono incavolata/o per qualcosa, non lo risolvo certo con un click perché il click bait (letteralmente “esca da click”) è quella attività che mira a creare contenuti web per attrarre (“pescare”) quanti più utenti possibili in modo da presentare loro contenuti pubblicitari.
La tecnica classica è agire sul titolo di un articolo rendendolo accattivante, spesso è bufala dichiarata ma non importa a nessuno.
Facciamo un esempio pratico, proprio terra terra, che di più bassa lega non si può: in questi giorni di temperature soffocanti ( e anche qui, potremmo aprire un altro thread, riguardo la percezione sensazionalistica delle stagioni nell'era del web),gira su Facebook un post sibillino che recita “ I terremotati sotto le tende a 35 gradi, gli extracomunitari a 35 euro al giorno negli hotel” e l’immancabile chiusa del condividi se non ti piace (non lo trovi giusto, se ti fa incazzare, se hai un cuore, un fegato, 'na coratella ecc.).

Va bene, facciamo che mi trovo d’accordo, metto il "mi piace", condivido nella mia bacheca, e magicamente si capovolgerà la situazione: migranti in tenda, terremotati in hotel. Noo? Non succede? E che clicco a fare? Al massimo, potrei incuriosirmi e leggermi qualche normativa sul web su siti istituzionali, questo si. Ah, porta via troppo tempo all'italiano medio? Capisco, allora clicco, e condivido e mi sento in pace, funziona così? Si, funziona così!

E io allora, di che pianeta sono, visto che non scrivo amen e condivido; alla vista della foto del bimbo down non mi commuovo, ma penso alla lotta giornaliera sua e dei suoi genitori per farsi accettare nella società; non ritrovo la maggior parte delle banalità riportate sul web e attribuite ad Oriana Fallaci sui suoi ben noti libri che a suo tempo lessi e rilessi ( e pure Rin-tin-tin, sdrammatizziamo,va!); è indubbio che Putin e Trump non passino il loro tempo a pontificare sul nostro Paese, che ci posso fare se quando si parla troppo alla pancia io penso subito che lo si fa per distrarre la testa?

Pare ‘na cazzata ma il problema è grosso, sapete? C’è gente che si è insultata nei commenti sul web e dal vivo, e dopo essersi vicendevolmente bloccati la visibilità su Facebook, adesso non si parla più manco nella vita reale perché, come sempre, anche i discorsi sui massimi sistemi li risolviamo con le fazioni, eh si, ho scritto fazioni, non frazioni.

Sei mamma di molti figli? Sicuramente sei di stampo religioso ( ebra-catto-islam-protestant-avventista-etc, scegliete pure secondo personalissima esperienza).

Esponi la bandiera italiana al di fuori del periodo che intercorre fra un mondiale di calcio e l’altro? Allora sei smaccatamente di destra.

Sei per la condivisione e le cooperative? Allora sei di sinistra.

Potrei andare avanti per ore, e voi per ore potreste scrivermi e raccontarmi le vostre esperienze, tanto alla fine ci troveremmo d’accordo su una cosa sola: quel “ seh seh…” con il velato sottinteso del parla pure, tanto ho ragione io.


E funziona così, nella vita privata e nel web. Volete approfondire?
Vi riporto questo articolo qua :

Quanto vale un “Mi piace”? Un “Commento”? E una “Condivisione”?
Tanti “Mi piace” significano che ho pubblicato un buon post o forse varrebbero di più 2 condivisioni?
Cerchiamo di attribuire un valore alle 3 azioni evidenti che gli utenti possono compiere su Facebook!
“Mi piace”: la più semplice espressione di gradimento
Questa feature è la più comune e caratterizzante di Facebook, nonché molto sopravalutata: le persone vedono ciò che hai pubblicato e con un semplice clic dimostrano il loro apprezzamento. Spesso tendiamo ad attribuirle più valore di quanto in realtà ne abbia (“Guarda quanti “mi piace” ha preso questo post!!!”), mentre dovremmo renderci conto che, tra le 3 azioni in questione è la più immediata e la meno impegnativa.
#gliscotips: i “Mi piace” sono un ottimo segnale per farti capire che sei nella direzione giusta, ma non fermarti qui! Devi stimolare un livello di interazione più profondo, qualunque sia il tuo obiettivo di business!
Commento: un passo in avanti verso l’interazione
Uno degli obiettivi principali del tuo essere nei social network è e deve essere il coinvolgimento dei tuoi target, lasciando che si esprimano in merito a ciò che dici e offri: il feedback delle persone è importantissimo per capire se stiamo intraprendendo la giusta strada!
Ecco che il Commento si dimostra come azione più impegnativa rispetto al semplice “Mi piace”, poiché implica uno sforzo cognitivo maggiore e quindi un interesse maggiore, per noi molto più rilevante rispetto al semplice gradimento.
#gliscotips: i Commenti su Facebook sono lo strumento attraverso il quale le persone non solo mostrano interesse per ciò che pubblichi, ma ti regalano il loro tempo ed energie per farti sapere cosa ne pensano. Rispondi sempre ai commenti che ti fanno e fai loro capire quanto siano preziosi!
Condivisione: l’accesso all’audience dell’audience
Con la Condivisione le persone ti fanno un regalo immenso: non solo ti dimostrano che hanno apprezzato il contenuto che hai offerto loro, ma che lo hanno gradito talmente tanto da volerlo mostrare anche ai loro amici (fatta eccezione se lo condividono per il motivo opposto, ovvero nel caso in cui il post includa errori grossolani o punti di vista discutibilissimi).
Attraverso la Condivisione hai accesso all’audience dell’audience, ovvero agli amici delle persone che condividono il tuo post e che, probabilmente, hanno interesse in comune con chi lo ha condiviso…quindi altri potenziali fan e clienti!
#gliscotips: questa feature aumenta fortemente la portata di ciò che pubblichi e ti offre la possibilità di farti conoscere e apprezzare da tante altre persone. Valuta quali contenuti generano maggiori condivisioni e potenziali!
Il Mi Piace, Commenta e Condividi sono azioni evidenti che puoi intraprendere su Facebook: ricordati di tenere costantemente d’occhio i tuoi Insights e le azioni non evidenti come clic, visualizzazioni di foto e commenti negativi ma, soprattutto, quanto Facebook incida sui tuoi obiettivi di business in Rete!
(tratto dal sito www.gliscomarketing.com)


E’ tutto un pochino più chiaro? E soprattutto, nel caso di carenza di tempo per verificare la veridicità tramite siti anti-bufale, non fatevi prendere dallo scrupolo “ nel dubbio, condivido”; se quel pezzetto di intelligenza vi fa dubitare sulla bontà del post, siete sulla buona strada; desistete, spegnete il computer, uscite fuori casa, ballate sotto la pioggia e baciate sconosciuti, qualunque cosa va bene, ma per l’amor di Dio state alla larga dalla tastiera e non condividete nulla.

Fatelo per rispetto a voi stessi.
E per la pace nel mondo.


:) :) :) :)






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Descrivere si può, tradurre è più complesso. Posso descrivere un avvenimento, un paesaggio, usando le parole come pennelli su una tavoloz...